Incontri sul senso 2011

Lo spazio d’esperienza nelle processioni religiose

Massimo Leone – Università di Torino

Giovedì 7 aprile 2011 -ore 17.00

Aula Guzzo – Via Po 18 – Torino

 

La conferenza verte sull’ analisi dei meccanismi fenomenologici e semiotici che caratterizzano la tensione fra rituali e routine, così come la dialettica fra la loro efficacia ed inefficacia simboliche. Attraverso quali processi semiotici i rituali acquisiscono la capacità di ‘addomesticare’ la frontiera fra un ambiente di appartenenza e uno di non-appartenenza, dando luogo a un percorso semantico e a una strategia retorica di acclimatazione e tolleranza, e quindi a un regime di appartenenza sedentaria? Attraverso quali processi semiotici, al contrario, i rituali perdono questa capacità, volgendosi così in semplici routine, o peggio, divenendo incapaci di smussare l’intensità di transizione e l’estensione di distanza implicate da una frontiera di appartenenza?

Nell’arco di questa conferenza si cercherà di rispondere a tali domande attraverso un’analisi approfondita della fenomenologia e della semiotica delle processioni religiose. Da un lato, questi rituali riescono a congregare diverse agentività individuali, aiutandole così a obliare la frontiera fra l’ambiente sacro del luogo di culto e l’ambiente profano che lo circonda. Di conseguenza, nelle processioni religiose i soggetti esperiscono un allargamento dell’ambiente del sacro che li incoraggia a credere nella sua onnipresenza, nella credenza rassicurante che la loro intera esistenza ha luogo (letteralmente e metaforicamente) sotto la protezione della trascendenza. Dall’altro lato, ‘incidenti’ causati dalla persistenza delle agentività individuali all’interno di quella collettiva ‘minacciano’ costantemente l’efficacia simbolica delle processioni religiose: il tentativo di espansione dell’ambiente sacro in quello profano dà come risultato un’espansione simmetrica dell’ultimo nel primo. L’agentività collettiva dei rituali si disintegra nelle agentività individuali delle routine fino al punto che i soggetti non soltanto non credono più che la trascendenza estenda la sua protezione anche sopra l’ambiente profano, ma al contrario, temono che tale protezione sia fragile altresì nell’ambiente sacro. I rituali non solo si volgono in routine ma collassano nel ri-emergere dell’insicurezza di una transizione. L’acclimatazione e la tolleranza divengono invasione ed esilio. Il profano invade il sacro, lo profana, e il credente si sente esiliato persino nell’ambiente protetto del luogo di culto.

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Download Massimo Leone 2011 – Introduction to the Semiotics of Belonging