Giovanni Leghissa

Giovanni Leghissa (Trieste, 1964) ha svolto i suoi studi a Trieste. Dopo il Dottorato di Ricerca in Filosofia, ha compiuto periodi di perfezionamento all’estero (Germania e Austria). Dal 1998 è membro della redazione della rivista “aut aut”. Ha svolto attività
seminariali presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. È stato Visiting Professor e poi docente a contratto presso l’Istituto di Filosofia dell’Università di Vienna. Ha insegnato Filosofia della cultura presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste con un contratto reso possibile dalla legge sulla mobilità dei ricercatori italiani all’estero, per un biennio Filosofia della scienza alla Facoltà di scienze della formazione dell’Università di Udine e dal 2009 al 2010 è stato Visting Professor presso la Hochschule fu?r Gestaltung di Karlsruhe. Attualmente è Ricercatore Confermato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino.

Interessi di ricerca: epistemologia critica delle scienze umane (con particolare riferimento all’antropologia, alla storia delle religioni e alla filologia), fenomenologia, psicoanalisi, filosofia interculturale, Postcolonial e Cultural Studies. Da alcuni anni
sta svolgendo una ricerca sulle trasformazioni del rapporto tra razionalità economica e razionalità politica nell’età neoliberale.

Tra le sue pubblicazioni: L’evidenza impossibile. Saggio sull’immaginazione in Husserl, LINT, Trieste 1999, dedicato alla questione della fondazione nella filosofia di Husserl; al rapporto tra religione e modernità a partire da autori come Nietzsche, Derrida, Lévinas, Cohen, Overbeck e Blumenberg è dedicato Il dio mortale. Ipotesi sulla religiosità moderna (Medusa, Milano 2004), mentre Il gioco dell’identità. Differenza, alterità, rappresentazione (Mimesis, Milano 2005), analizza la questione della differenza culturale nell’ambito di saperi quali la filosofia dell’inteculturalità, gli studi postcoloniali e l’antropologia culturale; l’ultimo lavoro, Incorporare l’antico. Filologia classica e invenzione della modernità (Mimesis, Milano 2007) analizza la costruzione dell’alterità greca nell’ambito degli studi classici, da Winckelmann a Nietzsche. Ha curato inoltre l’edizione italiana di opere di Husserl, Derrida, Blumenberg, Overbeck, Tempels, Hall, de Certeau. È co-editor (con L. Demichelis) di Biopolitiche del lavoro (Mimesis, Milano 2009), volume dedicato alle trasformazioni occorse negli ultimi decenni nell’ambito dei modi del produrre.